L'energia in Abruzzo
Si lavora per valutare le potenziali riserve di idrocarburi della struttura Elsa, ubicata al largo della costa abruzzese.
Cos'è Elsa 2?
L'area della struttura Elsa si trova al largo della costa abruzzese e copre una superficie di circa 1800 ettari. Elsa 2 è il nome del pozzo da perforare all'interno di quest'area. Esso è ubicato a circa 7 chilometri al largo di Ortona. Petroceltic intende perforare il pozzo Elsa 2 per raccogliere informazioni utili a valutare se l'area della struttura ove è ubicato il pozzo contiene il giusto volume e l'adeguata qualità di idrocarburi da giustificare la commerciabilità della messa in produzione. Questa fase esplorativa avrà una durata di circa 3 o 4 mesi.
A questo stadio non vi sarà produzione di idrocarburi a fini commerciali, ma verrà effettuato soltanto un test di produzione per verificare le capacità produttive del serbatoio.Durante tale fase verranno prodotti un max di circa 2.000 barili (320 mc ) di idrocarburi che saranno immessi in serbatoi e saranno poi portati a terra per la vendita o lo smaltimento, secondo quanto previsto dalla legge. Con tale test verrà valutata la portata oraria media di produzione e le caratteristiche chimico fisiche degli idrocarburi. Se l'eventuale scoperta sarà valutata da Petroceltic commercialmente valida, si renderà necessario richiedere nuove autorizzazioni al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al Ministero dei Beni Culturali e al Ministero delle Attività Produttive. Nel caso in cui il test dovesse dimostrare l'inconsistenza delle riserve di idrocarburi sia per volume che per qualità, e quindi la non commerciabilità da un punto di vista economico, il pozzo sarà chiuso e sigillato in modo permanente con tappi di cemento, senza lasciare sporgenze sul fondo marino per non causare danni alle reti da pesca.
La storia di Elsa
L'area della struttura Elsa fu esplorata per la prima volta nel 1992 con il pozzo Elsa 1da un consorzio di tre aziende, Eni, Elf ed Enterprise, che intrapresero un test di produzione i cui risultati furono considerati al momento poco attendibili per procedere ad ulteriori attività esplorative. Questo fu dovuto alla combinazione di fattori quali:
a) l'incertezza riguardo alla qualità del petrolio ;
b) la bassa pressione del serbatoio che non permetteva una produzione spontanea ma soltanto con l'aiuto di pompe; c) i prezzi bassi del petrolio di quel periodo. Elsa 1 fu conseguentemente sigillato e tutta l'attrezzatura sul fondale marino fu rimossa.
Grazie alle attuali tecnologie è ora possibile estrarre il petrolio dal serbatoio mediante pompe situate all'interno del pozzo. Se la qualità e la quantità del petrolio rispecchierà le aspettative, il giacimento petrolifero di Elsa potrà essere oggetto di sfruttamento commerciale.