Minimizzare l'impatto delle perforazioni

Eco-Drilling (Perforazione ecosostenibile)

Per esplorare Elsa 2, Petroceltic ha adottato un approccio basato su perforazioni ecosostenibili. Questa tecnica comporta grande attenzione durante l'attività di perforazione soprattutto nella gestione delle emissioni e dei frammenti di roccia e fango provenienti dalla stessa attività.

Perché Eco-Drilling?

Petroceltic ritiene che l'impatto di questa attività sull'ecosistema marino e sulla comunità costiera sarà molto basso. Tuttavia, Petroceltic è conscia del fatto che una delle maggiori preoccupazioni delle comunità costiere sia la protezione dell'ambiente. Per questo sta quindi investendo tempo e risorse economiche per fare tutto ciò che è in suo potere per proteggere l'ecosistema da eventuali rischi, avvalendosi dell'approccio Eco-Drilling.

Cosa comporta l'Eco-Drilling

Petroceltic usa il termine Eco-Drilling per descrivere il proprio approccio finalizzato a minimizzare l'impatto delle sue attività esplorative sull'ambiente naturale. Questo approccio prevede che:

  • nessuno scarto proveniente dal processo di perforazione (come ad esempio frammenti di roccia e fango) venga liberato in mare;
  • i rifiuti della piattaforma siano raccolti e smaltiti in sicurezza nei siti autorizzati predisposti per legge;
  • i rumori legati all' attività di perforazione siano attenuati e non udibili dalla costa;
  • non vi siano oleodotti sottomarini che colleghino la piattaforma alla riva;
  • tutti i trasporti di materiali e personale da e per la piattaforma siano minimizzati grazie ed efficienti pianificazioni;
  • la piattaforma sia moderna e altamente efficiente da consentire meno consumo di energia;
  • il rischio di fuoriuscita di petrolio sia insignificante dato che sono presenti nell'impianto sistemi ben collaudati per evitare che ciò accada. In più, essendo il giacimento a bassa pressione, è impossibile che il petrolio salga in superficie spontaneamente ma solo se estratto per mezzo di pompe;
  • la piattaforma sia posizionata ad oltre sette chilometri dalla riva, rimanendo quasi invisibile dalla stessa, comparendo solo come un piccolo oggetto all'orizzonte
  • i lavori di esplorazione non abbiano luogo durante i mesi di maggior affluenza turistica;
  • I fluidi di perforazione saranno a base di acqua e saranno contenuti in un sistema a circuito chiuso per minimizzare l'impatto ambientale;
  • Il foro prodotto dalla perforazione avrà un diametro il più piccolo possibile al fine di minimizzare sia la quantità di materiali che vengono consumati durante la perforazione (frammenti di roccia e fango) che l'energia utilizzata
  • Non verranno bruciati idrocarburi liquidi in fiaccola.

Ultime Notizie

18 Marzo 2010

Autorizzazione richiesta

Petroceltic ha inviato al Ministero dell'Ambiente e al Ministreo dei Beni Culturali uno studio ambientale atto ad ottenere secondo le relative procedure Ministeriali l'autorizzazione ad avviare le attività di perforazione del pozzo Elsa 2.

Per saperne di più...

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